martedì 6 luglio 2010

Anche IBM sceglie MOZILLA FIREFOX

In un momento in cui la competizione tra browser si fa più serrata, IBM segna un nuovo punto nella sua campagna a favore dell'open source e sceglie Firefox come browser predefinito per i suoi 400.000 dipendenti.

"Big Blue" raccomanderà dunque l'adozione di Firefox come prodotto di default: la scelta viene motivata sulla base dell'"adeguatezza" del software opensource sviluppato da Mozilla per un impiego in ambienti "enterprise".

Non si tratterà però solo di semplici inviti a passare a Firefox: IBM, infatti, installerà il browser su tutti i nuovi computer aziendali, formerà i dipendenti sul suo utilizzo, baserà su Firefox lo sviluppo delle proprie soluzioni "cloud" interne ed incoraggerà i propri forntiori a fare altrettanto.

La notizia è stata resa pubblica per opera di Bob Sutor, vice presidente della divisione opensource e Linux di IBM Corporation, attraverso le pagine del suo blog. Firefox "segue strettamente gli standard" per il web, "è opensource e il suo sviluppo è gestito da una comunità che non appartiene ad alcuna entità commerciale, è sicuro ed una comunità internazionale di esperti contribuisce a migliorarlo e ad effettuarvi operazioni di manutenzione, è estensibile e può essere liberamente personalizzato per applicazioni particolare e per le specifiche esigenze delle aziende, è innovativo ed ha contribuito a stimolare le migliorie (dei concorrenti, n.d.r.) in termini prestazionali e di funzionalità", ha spiegato Sutor.

Una presa di posizione importante, quella di IBM, che dà così man forte a Mozilla in un periodo molto delicato della sua storia. Sebbene anche i vertici di Mozilla abbiano ricordato come la competizione sia sempre un aspetto positivo e che Firefox non si sente minacciato da altri prodotti "emergenti", la crescita del "panda rosso" (la parola "Firefox" indica letteralmente "volpe di fuoco" ma in inglese è, appunto, "panda rosso" sembra aver subìto una battuta d'arresto nel corso degli ultimi mesi: secondo le statistiche rese note da NetApplications, l'inversione di tendenza si sarebbe fatta registrare a fine aprile ed a giugno Firefox sarebbe tornato, globalmente, sotto la soglia del 24%. Internet Explorer avrebbe recupeare qualche decimo di punto percentuale riportandosi sopra il 60%. Sempre in crescita, invece, Google Chrome (deterrebbe il 7,24% del mercato) ed Apple Safari (4,85%).

Mozilla ha in serbo numerose novità (ved. questo articolo) per la versione 4.0 di Firefox che dovrebbero aiutare il prodotto a recuperare il terreno perso nei confronti di altri programmi della categoria.

Io personalmente lo utilizzo da diversi anni ed è stato sempre un ottimo browser, sicuro, veloce e molto personalizzabile, con una miriade di componenti aggiuntivi adatti ad ogni esigenza.
Ora aspetto la versione 4.0 per vedere a che livello è arrivato, provatelo anche voi!
Ciao!

giovedì 18 febbraio 2010

I 25 errori di programmazione più pericolosi...

Così come accaduto lo scorso anno, oltre trenta organizzazioni internazionali che si occupano di sicurezza, si sono sedute attorno ad un tavolo per stilare la lista dei 25 errori di programmazione più pericolosi.
Si tratta di "leggerezze" che sono considerate particolarmente gravi perché possono esporre le applicazioni sviluppate ad attacchi esterni favorendo, ad esempio, attività criminali e sottrazione di dati.

Il documento che illustra gli errori di programmazione più deleteri è consultabile facendo riferimento al sito CWE.

Ogni errore è stato commentato, valutato in termini di criticità e suddiviso in categorie.
Nella sezione "insecure interaction" sono raccolti gli errori che possono condurre all'iniezione di codice dannoso, nell'area "risky resource management" sono esposte problematiche di programmazione che possono portare ad attacchi di tipo buffer overflow o risultati non validi mentre nella sezione "porous defenses" vengono affrontate le "falle" nelle procedure di autenticazione o crittografia.
Per ciascun errore, viene indicata anche la semplicità nell'individuazione dello stesso, i costi per la risoluzione del problema, la frequenza di attacchi ed il livello di conoscenza generale del problema da parte degli aggressori.

In testa alla classifica, per gravità del problema, ci sono sempre le vulnerabilità che espongono un sito web ad attacchi "cross-site scripting" (XSS); al secondo posto la mancata "pulizia", effettuata dal programmatore delle stringhe ricevute in ingresso dall'utente ed utilizzate all'interno delle interrogazioni SQL. Seguono, al terzo e quarto posto, le classiche vulnerabilità di "buffer overflow" (la copia di un dato ricevuto in input senza verificarne la corretta dimensione) e le "cross-site request forgery" (CSRF).

Appena un paio degli errori descritti nel documento di pubblica consultazione, sarebbero responsabili - secondo le stime - di quasi due milioni di attacchi sferrati nei confronti di siti web.

sabato 17 ottobre 2009

Windows Vista source code

Direttamente da questo blog, il codice sorgente di windows vista illegalmente preso per poterlo studiare, anche per chi non ha mai programmato!
Direi che è veramente chiarissimo no??? :-D

mercoledì 30 settembre 2009

Le difficoltà delle famiglie di oggi

Berlusconi dice: che è rimasta la "coda della crisi" e la fronteggeremo al meglio!
Ma io dico, perchè non viene con me e con altri amici che si vogliono aggregare, a girare casa x casa e anche negozio x negozio per fargli vedere come le tasse e la disoccupazione si stanno mangiando le famiglie (ovviamente + deboli!)

Le attività stanno chiudendo e licenziando persone che si ritrovano disoccupate per via dell'elevato costo di gestione di un'attività commerciale come infatti leggevo sul quotidiano della calabria che dal 1° gennaio 2009 sono state 36000 le attività chiuse in calabria ed entro la fine dell'anno potrebbero essere oltre 50000.

Quindi essendo tutto collegato azienda=lavoro=produzione=
possibile miglioramento economico, in questo momento la situazione è critica altro che coda della crisi!
Ho avuto modo di constatare in prima persona le problematiche delle famiglie di oggi ma i problemi sono tanti si parte dallo stato e si finisce alla singola persona, in una catena infinita di problematiche dalle quali uscirne è veramente difficile.

Ormai le classi sociali sono ben visibili: Ricchi e Poveri!

Le parole stato, governo, politica, e simili in italia significano solo Interessi e soldi nelle tasche dei potenti! Mah, ci vorrebbe un libro per parlare di questo tema ma è inutile parlare, tanto alla fine sono i fatti che contano sempre.

Non ci resta che rimboccarci le maniche e combattere giorno per giorno nella speranza che Dio ci benedica da lassù.

sabato 26 settembre 2009

Office Genuine Advantage hack

Premetto che prima di scrivere questo articolo, vi ricordo che Microsoft sviluppa software di sua completa proprietà con le relative restrizioni e controlli al suo codice sorgente di cui appunto software proprietario per cui, è necessario che per i suoi prodotti (office, windows, ecc...) siate in possesso delle rispettive licenze originali che ovviamente avrete solo acquistandone appunto la copia originale con il proprio famoso Product key.

Detto ciò, succede ancor più spesso (guarda te!) che molti utenti utilizzano copie diciamo illegali di questi prodotti e nel momento in cui aggiornano poi il sistema operativo con i diversi aggiornamenti che rilascia casa Gates, in particolare l'aggiornamento relativo al controllo sulla licenza originale che viene fatto prima per windows poi per office (KB949810) ma anche altri ancora...
ecco che non appena avrete effettuato questo aggiornamento succede questo:
La copia di Microsoft Office in uso non è autentica."

Nelle copie non autentiche di Office XP e 2003 viene aggiunta una barra degli strumenti, in cui viene visualizzato il messaggio: “La copia di Office in uso non è autentica. Fare clic qui per ulteriori informazioni“. Alle copie non autentiche di Office 2007 viene aggiunta una barra multifunzione, in cui viene visualizzato il messaggio: “La copia di Office in uso non è autentica. Fare clic qui per ulteriori informazioni“.

Ora, se ancora non avete avuto questo problema e però avete una licenza originale del sistema operativo (windows vista, XP) vi consiglio di effettuare gli aggiornamenti manualmente, per windows vista basta andare nel pannello di controllo - poi in windows update e quando visualizzate gli updates disponibili fate una scelta personalizzata e deselezionate gli aggiornamenti che riguardano office, in particolare quello segnalato sopra.
Su XP utilizzate direttamente il link di windows update (start-sopra i programmi) poi entrati nel sito scegliete sempre di personalizzare gli aggiornamenti e deselezionate quelli relativi a office. In questo modo non dovreste avere problemi.

Nel caso in cui invece avete già la notifica descritta sopra allora dovrete usare, anche se in maniera illegale, dei piccoli tools capaci di rimuovere e persino convalidare la vostra copia di office (sia 2003 che 2007, e ultimamente cracckano anche windows, diciamo un all inclusive!) basta semplicemente lanciarli una volta scaricati e penseranno a tutto, o quasi, loro.

Non vi dò il link diretto per scaricarli che và a finire che mi arrestano :-D ma vi do un consiglio: Provate a digitare su google "office genuine advantage"...
vi usciranno 1.480.000 risultati riguardo a questo argomento...hai voglia di crack!

Questo è un altro vantaggio a favore dell'open source a mio parere, che adoro sempre sottolineare, visto e considerato che con OpenOffice hai tutto ciò che serve ma in maniera gratuita e sempre aggiornatissima!!!

Vi auguro una buona ricerca e navigazione!

venerdì 25 settembre 2009

Vodafone: Rivoluzione a 360° - Linux, interfaccia 3D e social network


La novità annunciata da Vodafone è destinata a portare fermento nel mercato della telefonia mobile: Vodafone arriverà a breve sul mercato con terminali costruiti in collaborazione con Samsung e dotati di sistema operativo mobile Linux, che saranno la piattaforma ideale per il nuovo mondo di Vodafone 360.

In una conferenza stampa che ha visto la presenza dell'amministratore delegato di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo, il colosso della telefonia ha messo in chiaro la sua strategia in ambito mobile: una piattaforma aperta per lo sviluppo di applicazioni, un application store a livello mondiale, un nuovo mondo di servizi "social" che mettono al centro la persona.

L'idea è quella che già altri hanno provato a sviluppare: mettere prima le persone e poi i mezzi per contattarle. Nelle parole dell'Amministratore Delegato il concetto è chiaro: se fino ad oggi un utente prima decideva cosa fare (una telefonata, un sms, una email), apriva l'applicazione e poi inseriva in esso il contatto, con la nuova interfaccia tridimensionale dei nuovi telefoni Linux di Vodafone e di quelli cui verrà installata la piattaforma Vodafone 360, l'utente prima decide chi contattare e aprendo il suo contatto trova a portata di mano tutti i mezzi di comunicazione a disposizione e le informazioni aggiornate (ad esempio lo status o la presenza online su un servizio di instant messaging e può scegliere l'azione più adatta.

La nuova piattaforma verrà inagurata sui Vodafone H1 e M1, due cellulari full touchscreen costruiti da Samsung, ma poi sarà disponibile su un ampio catalogo di terminali Android, Nokia/Symbian e Windows Mobile. BlackBerry e Apple al momento sono escluse dalla lista. Grazie al consorzio JIL e alla Vodafone Open Platform sarà poi semplice per gli sviluppatori studiare e realizzare nuove applicazioni, da rendere disponibili attraverso il canale dell'Application Store di Vodafone 360, con la classica formula della revenue sharing 30/70.

Grossa novità la possibilità di addebito in bolletta o su prepagata degli acquisti, formula che semplifica molto le fasi di acquisto e rende lo store accessibile anche a quegli utenti, soprattutto i più giovani, che non possiedono una carta di credito.

Vodafone 360 H1 by Samsung è un terminale high-end dotato di memoria interna da 8 o 16GB e supporto microSD, con connettività HSPA, Wi-Fi e Bluetooth 2.0, dotato di display touchscreen multitouch AMOLED da 3,5" con risoluzione 800x480 pixel e 16 milioni di colori. Importante anche il comparto multimediale, con fotocamera da 5 megapixel grafica con accelerazione hardware 2D e 3D, browser Opera 9.6 , supporto Flash e widget per l'accesso diretto a YouTube. Il cuore del sistema è un processore TI OAMP 3430 600 MHz.

L'anello mancante tra uomo e scimmia...sarà questo???


All'American Museum of Natural History di New York Philip Gingerich, presidente della Paleontological Society, ha presentato il fossile di un animale che potrebbe essere il progenitore comune delle scimmie e dell' uomo, un reperto importante nella ricerca delle nostre origini.
Il fossile è stato scoperto un paio d'anni fa a Messel Shale Pit, una cava abbandonata vicino a Francoforte, e mostra una giovane femmina di Adapide vissuta 47 milioni di anni fa.
Da tempo gli antropologi si chiedono se l'evoluzione che avrebbe poi portato all'uomo sia partita dai tarsidi, che vivevano in Asia, o dagli adapidi presenti nell'America settentrionale e in Europa


Negli ultimi due anni il fossile è stato analizzato da numerosi scienziati, incluso Jorn Hurun del National History Museum norvegese, facendo ricorso alla tomografia computerizzata la quale ha consentito di sezionare lo scheletro pietrificato analizzandone ogni dettaglio.
Le caratteristiche del reperto tedesco farebbero pensare che proprio gli Adapidi, precursori degli attuali lemuri del Madagascar, siano gli antenati più probabili. Uno degli aspetti a favore delle conclusioni cui gli scienziati sono giunti è la mancanza dei denti a pettine.

Fiorenzo Facchini, antropologo dell'Università di Bologna, commenta "L'epoca di appartenenza, la regione del ritrovamento e la presenza di qualche carattere evolutivo diverso dalle proscimmie mi sembrano gli elementi di maggiore interesse. E' infatti possibile che questi particolari elementi si ritrovino specializzati, molto tempo dopo, in linee evolutive diverse. Bisogna comunque tener conto che passeranno milioni di anni per vedere tra le scimmie i progenitori degli ominidi come il Proconsul o il Kenyapiteco. Infatti la separazione fra le antropomorfe e quella degli ominidi è avvenuta soltanto 6 milioni di anni fa" allora unite.

MSN attaccato da diversi virus


A differenza di sistemi linux e mac che forniscono diversi software di messaggistica istantanea, in particolare per linux ci sono i famosi KOPETE, AMSN, PIDGIN (disponibile anche per Windows) e molti altri ancora, ma particolarmente sicuri grazie al sicurissimo sistema su cui operano, in windows invece e in particolar modo il famosissimo Windows Live Messenger la questione è tutt'altro che sicura...infatti molto spesso anche dai miei contatti succede che mi arrivano degli strani inviti e/o messaggi particolari.

Infatti La particolarità di questi virus consiste nel diffondersi sottoforma di invito, da parte di contatti amici, a visitare un link di foto. Molti ricorderanno photo album.zip, preceduto dal messaggio hey man accept my new photo album, o ancora “le mie foto calde“, “myalbum.zip, fotos.zip“. Può succedere che noi, o qualcuno dei nostri contatti, cadiamo nel tranello pensando ad uno scherzo di un contatto amico e quindi clicchiamo su questi link finendo per diffondere l’infezione come un interminabile catena. Questi virus a volte non creano molti danni, ma sono più che altro una tortura psicologica per chi ogni tot minuti si ritrova a visualizzare sempre il solito fastidioso messaggio. Ora però passiamo al dunque! Poniamo che per ingenuità o distrazione siamo rimasti fregati da uno di questi “caldi” link, come eliminiamo il virus da messenger? La risposta consiste nell’utilizzare una chicca di nome MSNFix, un programma che in un paio di passaggi scansiona, intercetta ed elimina qualunque tipo di virus da Windows Live Messenger.

Procedura:
0. Chiudete MSN!
1. scaricate MSNFIX (trovate il link per il download in fondo all'articolo);
2. decomprimete il file (non cliccate direttamente il file dallo zip), aprite la cartella MSNFIX appena creata ed eseguite il file MSNFix.bat: si avvierà il programma;
3. premete I per scegliere la lingua e premete Invio;
4. premete R per cercare il malware;
5. dopo la ricerca il programma vi avviserà degli eventuali problemi presenti, eventualmente ne dovesse trovare premete N per eliminarlo.
6. premete un tasto qualsiasi (non Q) per proseguire;
7. durante la pulizia le altre applicazioni saranno bloccate per un attimo; al temine delle operazioni premete un tasto qualsiasi per chiudere MSNFix.

Potete scaricare msnfix da qui.

Si vive meglio con poco sale

“Anche sostanze innocue come il sale da cucina, se assunto in quantità eccessive, possono essere causa di malattie a carico dell’apparato cardio-vascolare”. E’ quanto ricorda il Piano Sanitario Nazionale 2003-2005 a proposito della Promozione degli stili di vita salutari.

Troppo spesso nella nostra cucina quotidiana per dare sapore alle ricette abbondiamo nell’uso di sale e condimenti, che a lungo andare possono provocare uno stato di ipertensione arteriosa. Non a caso nei Paesi dove si consuma più sodio la prevalenza dell'ipertensione arteriosa è più alta.

Mangiamo molto più sale del necessario e quindi introduciamo più sodio rispetto alla dose giornaliera raccomandata. Questo elemento è indispensabile per il nostro organismo ma, a differenza della maggior parte dei nutrienti, difficilmente la sua assunzione è così scarsa da determinare problemi di carenza. I problemi, semmai, possono insorgere in caso di un consumo eccessivo.

Il sodio è già naturalmente presente in molti cibi che consumiamo quotidianamente.
Una riduzione dell’introito di sodio, in modo da raggiungere livelli di assunzione più vicini a quelli raccomandati, può contribuire a ridurre la pressione arteriosa o a ritardarne l’insorgenza; non dimentichiamo che con l’invecchiamento la pressione tende ad aumentare ed è bene, comunque, non esagerare con il consumo. Inoltre, una dieta povera di sodio può aiutare a diminuire l’eventuale dosaggio dei farmaci antiipertensivi.

Quando parliamo di sale non dobbiamo pensare solo a quello che usiamo per insaporire l’acqua della pasta o condire alcuni alimenti, come le patatine fritte o le insalate; molto più subdolo è il sale contenuto nei cibi in scatola (carne, tonno etc, ), nei dadi da cucina, negli insaccati, nei piatti pronti surgelati o in busta (pasta, minestre conservate), nelle conserve, nelle salse tipo maionese o ketchup, nei sottaceti. E’ importante, quindi, controllare bene le etichette dei prodotti confezionati, che danno informazioni sul contenuto nutrizionale e possono facilitare scelte idonee.

Sull’etichetta gli ingredienti presenti in maggiore quantità sono menzionati per primi; quelli presenti in minor quantità per ultimi; la quantità di sodio contenuta è sempre indicata.
E’ importante, inoltre, ricordare i nomi di alcuni ingredienti che indicano la presenza di sale come: cloruro di sodio, bicarbonato di sodio, fosfato monosodico, glutammato monosodico, nitrato e nitrito di sodio e così via.

A tavola è consigliabile aggiungete il sale solo all'acqua di cottura della pasta ed eventualmente insaporire le pietanze con spezie ed aromi, che possono renderle altrettanto gustose; consigliate le carni bianche (pollo, tacchino, coniglio), il pesce d’acqua dolce (trota, luccio, carpa) oppure pesci di mare tipo sogliola, merluzzo, orata, dentice. Inoltre è meglio preferire i formaggi freschi a quelli stagionati (gorgonzola, taleggio, parmigiano, mascarpone). Da evitare i condimenti animali (burro, lardo, strutto) e preferire l’olio extravergine di oliva. Frutta e verdura fresca, infine, sono in assoluto i cibi a più basso contenuto di sodio.

Infine, per quanto riguarda le acque minerali che vantano proprietà terapeutiche antiipertensive, va ricordato che obiettivamente la quantità di sodio normalmente contenuta nelle altre acque minerali è talmente bassa da non incidere più di tanto nel determinismo dell’ipertensione. Stiamo attenti, piuttosto, al sodio proveniente da fonti ben più importanti, che consumiamo spesso con troppa disinvoltura.

PRESSIONE OK SENZA SALE

1 Abituare il palato ad apprezzare il sapore originale dei cibi

2 Aggiungere il sale solo all’acqua di cottura della pasta

3 Non aggiungere mai il sale alle pietanze già condite

4 Condire le pietanze con spezie ed aromi

5 Ridurre il consumo di cibi in scatola, spuntini salati, salse, dadi per il brodo, condimenti animali, pasti pronti surgelati o in busta

6 Evitare di mangiare frequentemente carne conservata, formaggi stagionati, salumi, frutti di mare, pasta ripiena (tortellini, ravioli, cannelloni)

7 Preferire le carni bianche (coniglio, pollo, tacchino)

8 Consumare molta frutta e verdura, alimenti in assoluto a più basso contenuto di sodio

9 Preferire il pane senza sale (tipo toscano)

10 Leggere sempre le etichette nutrizionali dei prodotti alimentari, che riportano gli ingredienti, tra cui il sale

Fonte: ministero della salute

Risparmiare sulla RC AUTO seguendo la legge Bersani

Legge 2 aprile 2007,n.40

L’impresa di assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica gia’ titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, non puo’ assegnare al contratto una classe di merito piu’ sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo gia’ assicurato.


Sappiamo tutti che uno dei problemi dei giovani d'oggi è quello di pagare una polizza RC Auto molto costosa, infatti quando si stipula una nuova assicurazione si viene inseriti nella classe più alta.
Con questa nuova legge, si da la possibilità al componenete di uno stesso nucleo famigliare di acquisire la classe bonus malus dei genitori, risparmiando quindi notevoli somme di denaro.
Ma come si fa?
Bisogna recarsi presso un'agenzia assicuratrice e farsi fare un preventivo con la classe di merito del genitore, presentando alcuni documenti:
  • una copia dello stato di famiglia, reperibile all'anagrafe del vostro comune di residenza;

  • attestato di rischio del parente che vive con voi con la classe bonus malus più bassa, reperibile presso l'agenzia assicurativa;

  • libretto di circolazione della vostra vettura.

Questa procedura risulta molto semplice se non avete già in corso una polizza RC Auto e avete appena acquistato una macchina, se invece avete già una polizza RC Auto, bisogna farsi cambiare le condizioni. Bisogna precisare che non molte compagnie non sono favorevoli a questa legge, quindi potrete trovarvi di fronte qualcuno che non voglia venirvi incontro, ma non arrendetevi!!

mercoledì 23 settembre 2009

Assolutamente LINUX!!!

Ragazzi linux è sempre più sorprendente, sempre più all'avanguardia...
anzi è il caso di dire anche alla retroguardia!

Infatti tra le ormai infinite distribuzioni che rilascia continuamente, gli sviluppatori di questo stupendo sistema operativo, hanno pensato anche a quei vecchi personal computer che sicuramente ancora girano in diverse case, e sono forse posati vicino alla spazzatura pronti per essere eliminati per sempre...invece lo sviluppo di nuovi sistemi linux-like quali il primo fra tutti Puppy linux , di cui si può notare l'immagine sopra, sono stati progettati e sviluppati togliendo tutto ciò che è superfluo e lasciando cosi una distrubuzione molto allegerita che può girare perfettamente su macchine di vecchio stampo, dove pensate andrà ad occupare solo 60 MB di spazio su disco...se poi volete, potete anche installarlo sulla pen drive e avere cosi un sistema completamente portabile. Come requisiti minimi basta un processore dalla serie 586 o superiore e 32 MB di RAM!!!

Nemmeno in questo in caso, le dimensioni devono spaventare: infatti, è possibile utilizzare Puppy Linux per tanti scopi diversi, senza avvertire la mancanza di un determinato programma. A differenza delle altre distribuzioni, Puppy è stata scritta da zero, senza essere basata su alcun'altra. Le applicazioni presenti vanno dai comuni programmi per l'ufficio a quelli necessari per una semplice navigazione in internet, passando per comodi strumenti per la gestione del sistema operativo e per lo svago. I server grafici con i quali viene distribuita sono ben due: a scelta, si può utilizzare X.Org o XVesa, a seconda delle capacità del proprio computer. Anche i gestori dei pacchetti sono due, PupGet e DotPup. Tramite Puppy Unleashed è possibile, inoltre, creare delle versioni personalizzate di questo sistema operativo, a seconda delle proprie esigenze.

E c'è ne sono ancora altre su cui poter parlare e sulle quali ognuno si può fare un'idea in base alle proprie esigenze, di certo a differenza di microsoft che con windows vista ha fatto si che i personal computer debbano avere minimo 4GB di ram e minimo un dual core per girare bene (ora vedremo seven come sarà), i sistemi basati su linux riescono ad essere manipolati per ogni necessità, ed è veramente una cosa eccezionale...se ci pensiamo bene anche in termini ecologici è meglio linux, perchè se fosse per microsoft parecchi vecchi pc sarebbero sparsi in mezzo alle strade accatastati, invece in questo modo forse qualcuno ancora potrà tenerselo e usarlo anche in maniera efficacie!

Per altre info su altre distro e altro vi invito a leggervi questo articolo.

martedì 4 agosto 2009

Metodi per il recupero dei dati

Ogni giorno chi ha a che fare con i computer immette una serie di dati che vengono memorizzati. Può capitare che accidentalmente questi dati vengano persi: una distrazione che li cancella per errore, piuttosto che un vero e proprio danno fisico al computer che non gli permette un corretto funzionamento e lo porta a perdere tutti i dati che ha in memoria. Anche DVD, CD, Pen Drive, Flash Memory e Zip sono supporti di memorizzazione soggetti al medesimo problema, ed anch’essi hanno bisogno di trovare delle soluzioni efficaci per il ripristino dei dati cancellati erroneamente o per danni agli stessi.
Il primo caso si realizza quando per sbaglio alcuni dati vengono spostati nel cestino e da li eliminati definitivamente. In realtà non sono persi per sempre, ma possono essere salvati e messi nuovamente sul supporto di memorizzazione su cui erano contenuti. E’ necessario però intervenire immediatamente e con gli strumenti adeguati, prima di rischiare di sovrascriverli con altri dati, perdendoli così irrimediabilmente.


Se i file sono di fondamentale importanza è sempre consigliabile rivolgersi ai centri specializzati in recupero dati, che possono garantire il ripristino di quanto perso.


Se invece i file sono di minore importanza, si possono recuperare anche autonomamente, grazie ai diversi software recupero dati che si possono trovare online.
Nel caso in cui invece la perdita dei dati derivi da un problema di hard disk, il problema va affrontato in maniera diversa.
Si può essere in presenza di danni fisici o di danni logici, entrambi normalmente risolvibili.


Nel primo caso ad esempio si può verificare la situazione per cui il disco non parte o il computer si blocca. Nel secondo caso invece potrebbe ad esempio succedere che sia impossibile l'accesso ai file anche se il drive viene riconosciuto oppure che il sistema operativo non parta.
Non si riesce invece mai a trovare soluzione nel caso in cui la superficie magnetica dei piatti interni all'hard disk sia stata danneggiata.
Anche in questo caso il recupero dati hard disk va affidato a centri specializzati, se si tratta di file importanti che non ci si può permettere di perdere.

Prodotti tipici in calabria

E’ risaputo che la Calabria sforna tante originalità enogastronomiche provenienti dalla sua esclusiva tradizione culinaria, proposti sul mercato attraverso evoluti sistemi di commercio e/o portali di prodotti tipici, raggiungendo una capillare diffusione su tutto il territorio nazionale ed oltre. Sarebbe infatti superfluo ricordare il gusto unico dei salumi della regione (la nduja, soprattutto), la schiettezza degli agrumi (le rinomate clementine della Piana di Sibari), l’eccezionale sapore della cipolla di Tropea, e tutti i vari prodotti derivati da queste peculiarità.

La liquirizia rappresenta una delle particolarità del territorio, considerando che la relativa pianta (Glycyrrhiza glabra) è nota ed impiegata in zona da molti secoli e – secondo quanto afferma l’autorevole Enciclopedia Britannica – la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria”. Si tratta in particolare di una radice che nasce spontaneamente, dal gusto sorprendente e dalle innumerevoli proprietà benefiche. Dal relativo succo estratto si ricavano dei confettini neri e lucidi che tutti abbiamo assaggiato almeno una volta nella nostra vita.

Il gusto eccezionale di questo prodotto e la sperimentazione di aziende locali, volta a trovare usi alternativi alla materia prima sì da dimostrarne tutta la versatilità nell’uso, ha fatto sì che, particolarmente in questi ultimi anni, il prodotto avesse un utilizzo sempre più insolito e variegato.

Fu così che qualche lungimirante azienda ha provveduto a proporre la marmellata di liquirizia, anche se forse un po’ impropriamente si è attribuito tale denominazione, visto che per legge le marmellate sono solo di frutta, e considerando che una delle basi essenziali di questo composto è costituito, per l’appunto, dalla liquirizia: forse più opportunamente si sarebbe dovuto parlare di confettura di liquirizia.

In merito agli ingredienti utilizzati, infatti, si tratta di una preparazione a base di confettura di mele aromatizzata con polvere di liquirizia tassativamente calabrese, zucchero e null’altro. Dunque un prodotto totalmente naturale, senza conservanti e/o coloranti, così come il mercato dei prodotti genuini ed artigianali tassativamente impone e richiede. Ragione per la quale può, a giusta ragione, annoverarsi tra le specialità selezionate dall’ ACCADEMIA ITALIANA DEL PEPERONCINO.

La sensazione gustativa iniziale che si riceve è quella di una massa corposa che svela, in quantità, l'aromaticità della liquirizia. La dolcezza della confettura viene esaltata dalla "freschezza" che evolve in bocca e che lascia un retrogusto unico al palato e alle papille.

E’ ovvio che questa specialità alimentare può normalmente gustarsi in quanto marmellata, dunque come prodotto energetico da prima colazione, spalmata naturalmente su fette biscottate o crostini.

Tuttavia, la confettura di liquirizia dimostra tutta la sua originalità allorquando la si utilizza in maniera alternativa in cucina, così come suggerito nelle schede tecniche delle aziende che propongono il prodotto in rete. In fin dei conti è quanto si esige dalle originalità culinarie: stupire con delle preparazioni uniche, che sovvertano il ritmo frenetico del pranzo veloce di ogni giorno, magari rubato in tutta fretta durante una pausa lavoro.

Si appalesa, infatti, tutta la sua “sciccosità” gastronomica ove accompagni formaggi cremosi con componenti acidule e strutture compatte. La crescenza, lo stracchino o anche la ricotta possono esserne l'esempio più calzante, anche facendo riferimento al bel rapporto cromatico scuro/candido, per dei fine pasto originali ed eccellenti. Qui il contrasto dolce/salato servirà a concludere in maniera eccezionale ogni pranzo, garantendo sicuro successo accordato da tutti i commensali.

O, ancora, spalmandola o utilizzandola come farcitura per una semplice torta al cacao con copertura di cioccolato o zucchero a velo, appalesando l’ eccezionale accordo cioccolato/liquirizia, un tocco di esclusività che non passerà inosservato, anzi sarà di certo apprezzato da grandi e piccini.

Se tutto ciò serve a stuzzicare la vostra golosità, val la pena sperimentare la marmellata o confettura di liquirizia.

martedì 28 luglio 2009

Il nostro mare tradito dai depuratori

Cari amici, sono qui a scrivere purtroppo cose non belle, ma che ahimè ci accomunano perchè siamo in piena estate e non possiamo neanche andare al mare a farci un bagno a causa dei problemi dovuti all'inquinamento!

Leggendo una notizia sul sito del Tg TEN ho appreso tutto ciò:


Turisti, vacanzieri e residenti sempre più delusi, esasperati, indignati per le condizioni del mare che, soprattutto sul tirreno continuano ad essere preoccupanti.
Mare sporco o inquinato? Un dubbio amletico a cui non si riesce a dare risposta nonostante il problema si trascini ormai da anni. Eh si perchè, come sostengono alcuni esperti, il cattivo funzionamento dei depuratori incide solo, si fa per dire, per il 30% sul fenomeno. Vi sarebbero altre cause a cominciare dai fondali sporchi per finire allo scarico abusivo di rifiuti, degli autospurgo e di molte strutture che rilasciano i liquami direttamente in mare o nei torrenti che vi affluiscono. Certo è da irresponsabili non affrontare in maniera complessiva e decisa la questione sia a livello nazionale che regionale. Si spendono ingenti risorse per un robot capace di esplorare i fondali di Scilla e neanche un euro per la pulizia dei tanti tratti sottocosta colmi di rifiuti; si spendono milioni di euro per realizzare un depuratore, mediamente il costo è di 200 euro per abitante; si spendono centinaia di migliaia di euro per la gestione, uno di medie dimensioni ad esempio pesa sulle casse comunali e quindi sulle tasche dei contribuenti per oltre 250 mila euro all’anno. E spesso neanche funzionano.

Se poi a ciò si aggiungono i mancati controlli e i mancati interventi per tutelare le acque del mare, ecco spiegata l’emergenza. Soldi buttati, cittadini tartassati, servizi inesistenti e un’opportunità, quella del turismo, pesantemente ipotecata. Inutile il balletto delle responsabilità o la retorica elencazione delle buone intenzioni per fronteggiare le polemiche nel periodo estivo salvo poi dimenticarsene. Se volgiamo lo sguardo al passato ci rendiamo conto di quanto, quello del mare malato sia un problema che si sta cronicizzando con ripercussioni gravissime a livello economico, sociale, ambientale, per una colpevole sottovalutazione o peggio disattenzione.
Nel dicembre 2005 la stampa nazionale sottolineava le tante disfunzioni a livello di sistema di depurazione: impianti realizzati male, non completati, non collaudati a fronte di ingenti risorse spese, di consulenze e quant’altro, oggetto anche di una inchiesta giudiziaria. Gli stessi problemi di oggi. Frutto di un sistema gattopardesco che frena, mortifica, penalizza questa regione.

sabato 25 luglio 2009

Incendi, la distruzione di tutto

Cari amici, come ogni estate, abbiamo a che fare con un problema gravissimo che a mio parere riveste un'importanza veramente elevata e sto parlando degli incendi boschivi. Ritengo sia un argomento molto delicato perchè distruggere una foresta equivale a distruggere il nostro ecosistema, e tutto ciò che ci vive dentro e cosa ancor più importante ci viene sottratto ossigeno!
Certo la natura anche dopo una devastazione simile riesce a riequilibrarsi, ma ci vogliono anni, e vedendo la velocità con cui accadono gli incendi, cè sempre meno vegetazione e più zone incenerite ormai!

Nel 2008 in italia, la maglia nera per maggior numero di incendi ed ettari di boschi distrutti tocca proprio alla calabria, con 1.280 roghi che hanno distrutto 10.223 ettari di superficie boschiva e 7.773 superficie non boscata (in totale 17.996 ettari). Dai dati di Legambiente, al secondo posto c'è la Campania (con 799 incendi, 2.936 ettari boschivi distrutti e 1.020 non boschivi in fumo). Al terzo posto per numero di incendi, ma non per superficie boschiva, e non, andata in fumo nel 2008 c'è la Sicilia (in totale 17.775 ettari distrutti dalle fiamme, di cui oltre 4.000 ettari di aree boschive). La Sardegna, con 728 incendi un anno fa era al quarto posto con 1.768 ettari di macchia mediterranea devastata dalle fiamme e 2.360 ettari di superficie non boschiva distrutta dai roghi.

Quest'anno invece è la sardegna al momento quella più colpita, infatti dalle ultime notizie, non solo aree molto vaste sono state distrutte ma ci sono stati anche 2 morti! E' una situazione molto grave e le cause che determinano gli incendi sono principalmente una: I piromani! Sono loro il problema principale, e meriterebbero carcere a vita! lo stato deve attuare qualche piano di prevenzione efficace e poi maggiore protezione nelle aree boschive che sono il nostro patrimonio vitale.

Ci sarebbero tante cose da dire su questo argomento ma questo spazio non basterebbe! Ci sono un'infinità di informazioni, notizie e altro sul web dove ormai siamo tutti dei bravi navigatori, ma a coloro che leggeranno questo mio piccolo post mando un invito al rispetto massimo verso la natura perchè è una cosa veramente importante per la nostra vita!
Ciao a tutti!

venerdì 24 luglio 2009

Linus Torvalds: “Odiare Microsoft è un male”

Linux Magazine intervista Linus Torvalds sul contributo di patch al kernel da Microsoft (non senza qualche retrogusto di tresca); il padre di Linux conferma che saranno probabilmente accettate e aggiunge:

I may make jokes about Microsoft at times, but at the same time, I think the Microsoft hatred is a disease. I believe in open development, and that very much involves not just making the source open, but also not shutting other people and companies out. There are ‘extremists’ in the free software world, but that’s one major reason why I don’t call what I do ‘free software’ any more. I don’t want to be associated with the people for whom it’s about exclusion and hatred.”1

Dissociarsi dagli estremisti? Non ho letto in giro alcun parere contrario all’inclusione dei driver di Microsoft2 , quindi o Linus sfonda un po’ una porta aperta… o dosa un pizzico di politica. Se fossi un cinico3 direi che questo messaggio ha un destinatario ben chiaro.

La Gelmini continua nella sua riforma e si profilano tagli a corsi inutili

Più soldi agli atenei virtuosi e tagli dei corsi inutili. Sono le novità del "pacchetto Università" approvato dal Cdm, su proposta del ministro Mariastella Gelmini. Il provvedimento prevede che il 7% del Fondo di finanziamento, cioè 525 milioni di euro, venga distribuito in base alla qualità delle università. Avviata una razionalizzazione dei corsi di laurea. "Negli ultimi mesi - dice il ministero - è stato tagliato il 20% dei corsi inutili".

"Con il decreto 180 - ha spiegato Gelmini - che poi è diventato la legge 1 del 2009, per la prima volta si è deciso di stanziare una quota del fondo di finanziamento ordinario sulla base dei risultati raggiunti dagli atenei. Il nostro intendimento è aumentare questa quota, vorremmo arrivare fino al 25-30% delle risorse, date sulla base della qualità".

"Oggi - ha proseguito il ministro - distribuiamo questi milioni sulla base di criteri che noi ereditiamo da un lavoro fatto anche dai precedenti governi e che sono elaborati dal Civr (ente che valutava la ricerca, ndr) e dal Cnvsu (ente che valutava le università, ndr), oggi accorpati nella nuova agenzia. E' un primo passo. A parole siamo tutti d'accordo - ha concluso - su una valutazione puntuale prima di distribuire le risorse, è giusto oggi confrontarci con la concretizzazione di questo principio".

Commentando la classifica degli atenei più virtuosi, il ministro ha osservato che ''in base ai criteri applicati ci sono alcune universita', come l'Universita' di Trento e i Politecnici, ma anche alcune universita' del Sud, che rispondono pienamente ai criteri qualitativi, altre come Foggia e Macerata, che hanno maggiori difficolta'''.

mercoledì 22 luglio 2009

Preserviamo il nostro futuro...

Cari amici, ho ricevuto ultimamente una mail veramente importante da parte di un mio carissimo amico, e che voglio postare nel mio blog perchè è una cosa veramente importante per noi e il futuro del pianeta stesso! Date un'occhiata...

Lo sapevate?

Sapete dove buttare l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa?

Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l'olio usato

nel lavandino della cucina o in qualche scarico, vero?

Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.

Perchè lo facciamo? Semplicemente perchè non c'è nessuno

che ci spieghi come farlo in forma adeguata. Il meglio che

possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare

l'olio usato in bottiglie di plastica, o barattoli di vetro, chiuderli

e metterli nella spazzatura.

UN LITRO DI OLIO rende non potabile CIRCA UN MILIONE

DI LITRI D'ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua

di una persona per 14 anni!!!

Se poi siete così volenterosi di conferirlo ad una ricicleria

pubblica ancora meglio, diventerà biodiesel o combustibile.
Se tu scegli di inviare questa e-mail ai tuoi amici,

l'ambiente ti sarà molto riconoscente!'

venerdì 26 giugno 2009

E' morto Michael Jackson!

Il cantante Michael Jackson è morto: Non cè l'ha fatta a superare la crisi cardiorespiratoria che l'aveva colto nella sua casa di Los angeles. Al cantante i paramedici intervenuti sul posto hanno praticato la respirazione cardiopolmonare prima di trasportarlo in ospedale, dove la popstar si è spenta. Il cuore del cantante a quanto pare, non ha mai ripreso a battere. La notizia della morte, ha fatto già il giro del mondo. Era nato il 29 agosto del 1958 e aveva quasi 51 anni, ma stava preparandosi per un ultimo grande concerto. Era un grande artista!
Addio Michael!

giovedì 25 giugno 2009

Falsi poveri miliardari!


Questa notizia è veramente incredibile, la solita questione di chi è pieno di soldi e non dichiara redditi veri, ma questi proprio si sono fatti dare persino le case popolari facendo capire che erano proprio in braccio a maria, invece nel garage e sui loro veri redditi era tutt'altra storia...
Leggete qui.

Fonte "Corriere della sera". Alla faccia della crisi e dei poveri!